La tutela del capitale reputazionale richiede partner capaci di comprendere le implicazioni reali delle decisioni di vertice
Per i Consigli di Amministrazione, l’affidamento della brand equity a entità terze richiede garanzie assolute in termini di solidità metodologica. Il superamento delle tradizionali logiche di fornitura segna l’avvento di un’era in cui solo l’advisory strategica pura è in grado di sedere ai tavoli decisionali. L’urgenza di questa transizione verso una governance strutturata è avvalorata dai principali report finanziari globali: le analisi periodiche di Ocean Tomo documentano come gli asset intangibili, con la brand reputation e la solidità del marchio in prima linea, costituiscano oggi oltre il 90% del valore totale delle aziende quotate nello S&P 500. La gestione di una leva finanziaria di tale entità esclude a priori qualsiasi approccio empirico non governato. Il percorso evolutivo dell’agenzia di comunicazione Bliss Agency testimonia questo salto di paradigma, posizionando l’azienda come interlocutore esclusivo per l’indirizzo a lungo termine delle architetture di marca globali.
Questa evoluzione ridefinisce in modo irreversibile i confini del settore. Studi condotti da realtà come McKinsey & Company evidenziano infatti come la dispersione del valore aziendale e il fallimento delle operazioni strategiche derivino prevalentemente da un disallineamento tra la visione stabilita dal Board e le successive interpretazioni tattiche. Per scongiurare questo rischio sistemico, l’architettura esecutiva, da sempre incarnata dalla figura dell’agenzia di comunicazione, viene oggi inquadrata come una fondamentale infrastruttura abilitante, spogliata di prerogative direzionali. La sua efficacia risulta direttamente proporzionale alla rigidità con cui si attiene alle linee guida strategiche fornite dall’advisor. Questa rigorosa compartimentazione tutela i C-level, isolandoli dal rumore operativo e garantendo un’applicazione blindata dell’intento strategico.
Sulle ragioni profonde di questa evoluzione verso la brand advisory, Francesco Acri, CEO di Bliss Agency, chiarisce la necessità di un fondamento reale per la strategia di alto livello:
“Il nostro ingresso nelle Boardroom è il punto di arrivo di una scelta precisa, maturata attraverso anni di immersione diretta nei processi reali. Il nostro metodo ci ha permesso di costruire sistemi proprietari per la governance della complessità. Per questo l’advisory di Bliss è una strategia consapevole delle proprie conseguenze strutturali. Quando tracciamo una direzione per una multinazionale, lo facciamo con la certezza di chi conosce le esatte dinamiche del mercato, trasformando questa consapevolezza nel massimo vantaggio competitivo per gli azionisti.”
L’affermazione di questo modello di advisory certifica che la direzione strategica non ammette speculazioni astratte. Solo un partner che ha metabolizzato le complessità del mercato può fornire a un Consiglio di Amministrazione l’indirizzo necessario per dominare il proprio settore e massimizzare la valutazione finanziaria nel lungo periodo.